2017 02 UnzioneInfermiIl sacramento dell’unzione degli infermi

Conosciamolo e comprendiamolo meglio

L’Unzione degli Infermi con l’olio consacrato è un sacramento specifico per i malati, per aiutarli a vivere la loro situazione in unione a Cristo e alle sue sofferenze dando loro il coraggio per affrontare il dolore e la sofferenza. Spesso si hanno delle remore a proporre questo sacramento ai malati per l’utilizzo che se ne è fatto nel recente passato, legato soprattutto agli ultimi momenti di vita. Il significato del sacramento però non è solo quello di accompagnare verso la morte, ma soprattutto il contrario, quello di sostenere nella vita durante la prova del dolore e della malattia. In questo senso sarebbe opportuno rivalorizzarlo e riproporlo con più convinzione ai nostri malati e sofferenti.

Per questo vogliamo conoscerlo e comprenderlo meglio attraverso le parole del Catechismo della Chiesa Cattolica (Compendio).

Come è vissuta la malattia nell’Antico Testamento?

Nell’Antico Testamento l’uomo durante la malattia sperimenta il proprio limite, e nello stesso tempo percepisce che la malattia è legata, in modo misterioso, al peccato. I profeti hanno intuito che essa poteva avere anche un valore redentivo per i peccati propri e altrui. Così la malattia era vissuta di fronte a Dio, dal quale l’uomo implorava la guarigione.

Quale significato ha la compassione di Gesù verso gli ammalati?

La compassione di Gesù verso gli ammalati e le sue numerose guarigioni di infermi sono un chiaro segno che con lui è venuto il Regno di Dio e quindi la vittoria sul peccato, sulla sofferenza e sulla morte. Con la sua passione e morte, egli dà nuovo senso alla sofferenza, la quale, se unita alla sua, può diventare mezzo di purificazione e di salvezza per noi e per gli altri.

Qual è il comportamento della Chiesa verso i malati?

La Chiesa, avendo ricevuto dal Signore l’imperativo di guarire gli infermi, si impegna ad attuarlo con le cure verso i malati, accompagnate da preghiere di intercessione. Essa soprattutto possiede un Sacramento specifico in favore degli infermi, istituito da Cristo stesso e attestato da san Giacomo: «Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio nel nome del Signore» (Gc 5,14-15).

Chi può ricevere il Sacramento dell’Unzione degli infermi?

Lo può ricevere il fedele, che comincia a trovarsi in pericolo di morte per malattia o vecchiaia. Lo stesso fedele lo può ricevere anche altre volte, quando si verifica un aggravarsi della malattia oppure quando gli capita un’altra malattia grave. La celebrazione di questo Sacramento deve essere possibilmente preceduta dalla confessione individuale del malato.

Chi amministra questo Sacramento?

Esso può essere amministrato solo dai sacerdoti.

Come si celebra questo Sacramento?

La celebrazione di questo Sacramento consiste essenzialmente nell’Unzione con l’olio, benedetto possibilmente dal Vescovo, sulla fronte e sulle mani del malato (nel rito romano, o anche su altre parti del corpo in altri riti), accompagnata dalla preghiera del sacerdote, che implora la grazia speciale di questo Sacramento.

Quali sono gli effetti di questo Sacramento?

Esso conferisce una grazia particolare, che unisce più intimamente il malato alla Passione di Cristo, per il suo bene e per quello di tutta la Chiesa, donandogli conforto, pace, coraggio, e anche il perdono dei peccati, se il malato non ha potuto confessarsi. Questo Sacramento consente talvolta, se Dio lo vuole, anche il recupero della salute fisica. In ogni caso, questa Unzione prepara il malato al passaggio nella Casa del Padre.

Che cos’è il Viatico?

È l’Eucaristia ricevuta da coloro che stanno per lasciare la vita terrena e si preparano al passaggio alla vita eterna. Ricevuta al momento del passaggio da questo mondo al Padre, la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo morto e risorto è seme di vita eterna e potenza di risurrezione.


Articolo publicato sul mensile insieme di febbraio 2017.