Concentrarsi sulla propria spiritualità, partecipare alla liturgia quaresimale e fare entrare la Quaresima in casa: 3 momenti per celebrare e vivere intensamente questo momento forte dell’anno liturgico

2017 03 riconciliazioneLa Quaresima è un tempo dell’anno liturgico molto importante nelle diverse confessioni cristiane. È il periodo di quaranta giorni che, commemorando il sacrificio del Salvatore, conduce alla morte e alla risurrezione di Gesù. Durante la Quaresima i cattolici e alcuni protestanti si preparano per la settimana santa, digiunando, pregando e avvicinandosi al Signore. Questi quaranta giorni rappresentano un periodo meraviglioso per riflettere e per permettere a se stessi di sollevare la propria croce, come fece Gesù.

Concentrarsi sulla propria spiritualità

Decidere il proprio sacrificio quaresimale. La Quaresima è un momento solenne che santifica il sacrificio, commemorando l’esodo di Gesù nel deserto. Il sacrificio che scegliamo di fare, quindi, ricorda il sacrificio di Gesù fatto per salvarci dai nostri peccati. Per questo motivo è tradizione sacrificare qualcosa durante i 40 giorni della Quaresima.

Pensiamo a tutte le cose banali nella nostra vita che spostano la nostra attenzione da Dio. Ci accorgiamo che sprechiamo molto tempo in cose banali, di scarsa utilità, ma non troviamo il tempo per pregare e ascoltare la parola di Dio. A cosa possiamo rinunciare?

Oltre a sacrificare qualcosa, fare qualcosa di speciale nella quotidianità del periodo quaresimale. Non mangiare dolci o non connettersi su Facebook o spegnere il televisore per 40 giorni sarebbe fantastico, ma perché non fare qualcosa di positivo invece di eliminare soltanto quello che riteniamo negativo? Possiamo decidere di dedicare più tempo al volontariato, alla famiglia, di pregare di più o di accostarci in qualche modo alla nostra fede. Alcune famiglie decidono di risparmiare il superfluo durante questi giorni e di fare qualcosa con i soldi messi da parte. I bisogni intorno a noi sono tanti, troppe sono le persone che non possono sacrificare nulla; non è difficile trovare a chi fare concretamente del bene.

Partecipare all’Eucaristia il più spesso possibile. Oltre alla messa della domenica, è buona cosa andare in chiesa più spesso, specialmente durante la Quaresima, per partecipare
all’Eucaristia, ma anche per altre liturgie infrasettimanali, che ci aiutano a condividere la Quaresima. Ricordiamo: il mercoledì delle ceneri, la Via crucis, le adorazioni eucaristiche, le celebrazioni della Settimana Santa.

Rafforzare il rapporto con Cristo attraverso la riconciliazione. La riconciliazione o confessione è un modo straordinario per allontanarci dal peccato e riunirci con Cristo. Sarebbe bene confessarsi regolarmente; è precetto della Chiesa che tutti i fedeli ricevano il sacramento della penitenza almeno una volta l’anno e una volta durante la Quaresima. Non sentiamolo come un obbligo, ma viviamolo come opportunità per la nostra vita spirituale.

Aumentare la propria devozione. Accrescere la propria devozione è un’occasione eccezionale per predisporsi alla Quaresima. Accogliere le occasioni offerte dalla propria comunità parrocchiale, recitare il rosario o qualche breve preghiera in più, leggere giornalmente qualche riga della Parola di Dio, delle vite dei santi… ognuno può trovare la forma adatta alla sua sensibilità, al proprio modo di sentire e vivere la fede.

Ogni preghiera, finché significa qualcosa per noi, è un passo nella direzione voluta da Dio.

Dedicare tempo alla riflessione e a esaminare se stessi. Il Natale e la Pasqua sono tempi liturgici di felicità e gioia. La Quaresima è invece un periodo caratterizzato da una
solenne sobrietà. È il tempo per riflettere sulla propria dipendenza dalla misericordia di Dio e sulla consapevolezza della fede. Durante questo periodo riflettiamo su come incarnare
il messaggio di Cristo.

Partecipare alla liturgia quaresimale

Digiunare e astenersi. Tutti i cattolici dai 14 anni in su sono chiamati ad astenersi dal consumare carne nei venerdì di Quaresima e quelli tra i 18 e i 59 anni a digiunare il Mercoledì
delle Ceneri, il Venerdì Santo e, a discrezione del fedele, durante tutti i venerdì di Quaresima, consumando solo un pasto abbondante al giorno. Se si ritiene che il digiuno non sia una scelta sensata per sé, ci si può astenere da qualcosa che non sia il cibo, cercando una sfida, così da sentire il sacrificio che si sta facendo (televisione, computer, telefonino, fumo, alcol?)

2017 03 volontariatoPrendere una buona abitudine. Mentre molte persone scelgono di interrompere cose negative durante la Quaresima, perché non cercare di prendere una buona abitudine, come essere più paziente e gentile con il prossimo, o votarsi ad un’attività di volontariato? Sia che si scelga di sacrificare qualcosa o di adottare un nuovo comportamento che rafforzi il proprio temperamento, le promesse fatte per la Quaresima dovrebbero contribuire ad accrescere la fede e la qualità della vita e insieme migliorare la vita degli altri.

Contribuire a un progetto di elemosina comunitaria. Quasi tutte le Comunità hanno nel loro programma pastorale un progetto missionario. La Quaresima è il momento perfetto per concentrarsi su come migliorare il mondo, so stenendo, ognuno secondo le proprie possibilità e carisma, una buona causa. Proprio come fece Gesù.

Fare entrare la Quaresima in casa, perché la Quaresima oltre che cammino personale, lo sia anche familiare

Aggiungere ornamenti viola. Il viola è il colore della Quaresima. Una candela viola o un copritavolo di questo colore ricorderà il momento che viviamo.

Organizzare un calendario per la Quaresima. La Quaresima dura 40 giorni e non include le domeniche. Finisce il venerdì prima di Pasqua (l’ultimo giorno è il Giovedì Santo). Preparare un calendario, da appendere in un luogo “vissuto” da tutti nella casa e spuntare ogni giorno una casella, coinvolgendo i bambini, aiuterà a concentrarsi sul tempo che ci avvicina alla Risurrezione di Gesù e a riflettere su come stiamo vivendo le nostre promesse e sacrifici.

Mangiare pietanze quaresimali. Come in ogni tradizione, il cibo ha una parte fondamentale. Ogni regione ha le sue abitudini quaresimali. Sarebbe bello recuperarle in famiglia.

Consumare di tanto in tanto un pasto frugale. Un semplice piatto di riso o una buona tazza di caffelatte invece del consueto banchetto familiare possono aiutare soprattutto
i più giovani a tenere presente che ciò che è normale per noi non lo è per molti altri e ci insegna a ringraziare dei doni ricevuti oltre che ad aprire il cuore alla generosità verso i poveri.

Bruciare le palme della Domenica delle Palme dell’anno scorso. All’inizio della Quaresima si possono bruciare le palme conservate dalla Domenica delle Palme dell’anno
passato. Deposte in una coppa si possono porre dove possano servire per ricordare e per riflettere sulla vita e sulla morte di Gesù. Un sentimento naturale di gratitudine per
le cose belle che abbiamo nascerà spontaneo.


Articolo publicato sul mensile insieme di marzo 2017.