90 anni e più...

Sono passati 90 anni da quando la nostra Missione fu istituita ufficialmente. Dico “ufficialmente” perché in realtà già alla fine del 1800 a Berna c’era un gruppo di italiani, che si radunava per la S. Messa domenicale celebrata da un certo P. Fey, un prete domenicano proveniente da Friburgo. Nel 1900, il vescovo di Cremona, Mons. Geremia Bonomelli, in visita alle comunità italiane in Svizzera, decise di inviare i suoi missionari per assistere più stabilmente i migranti italiani. Ma sfortunatamente, a causa della guerra, il primo missionario poté arrivare solo nel 1927: si chiamava don Ireneo Rizzi. Da quel momento la Missione iniziò a crescere. Furono organizzati dei gruppi e, lentamente, furono avviate alcune attività pastorali. Dopo 20 anni di presenza dei sacerdoti bonomelliani, la nostra Missione fu affidata ai missionari scalabriniani.

2017 05 90o Missione 2Era il 2 maggio 1947 quando arrivò P. Giuseppe Vigolo come primo direttore. Don Ireneo gli disse: “Ti lascio la statua di Maria Ausiliatrice e tanti italiani”. La Missione era frequentata da giovani italiani provenienti soprattutto dal Veneto, dal Friuli e dalla Lombardia ed erano in gran parte collaboratrici domestiche, manovali, muratori, contadini.

P. Giuseppe trovò alloggio in una piccola mansarda sulla Mühlemattstrasse e come ufficio prese una stanzetta presso la Casa d’Italia. Successivamente gli fu messa a disposizione una villetta - che si può vedere ancora oggi al Sulgenheimweg 11.

È stata questa la prima vera sede della Missione. In quegli anni la comunità cresceva continuamente e, fortunatamente (ieri come oggi!) ci accolse la parrocchia della SS. Trinità, che mise a nostra disposizione la cripta della chiesa.

Il 1° giugno del 1951 la Missione fu trasferita presso una sede in via Alpenstrasse 22.

Con l’arrivo di padre Rino Frigo, di padre Giovanni Favero e successivamente dei padri Luigi Bocciarelli, Tarcisio Rubin ed Enzo Moretto, la Missione ebbe una splendida fioritura socioculturale e pastorale: nacquero vari gruppi maschili e femminili, una filodrammatica, un coro ed una rete di collaboratori laici. Inoltre, in una villa attigua alla sede, fu aperta una scuola materna affidata alle Suore Zelatrici del S. Cuore di Gesù. In quegli anni il lavoro pastorale comprendeva non solo il cantone di Berna (e Jura), ma anche Solothurn e Neuchâtel, e perfino Briga (“Un missionario partiva al mattino e tornava alla sera dopo aver passato la giornata in stazione per accogliere i nuovi arrivati, per dare istruzioni, consigliare, distribuire biglietti con gli indirizzi delle Missioni”).

Il 23 agosto 1960 arrivarono a Berna le prime Suore di S. Giuseppe di Cuneo -presenti in Svizzera dal 1900- per collaborare con i Padri Missionari Scalabriniani nella pastorale, soprattutto nell’intento di attivare la Scuola per i figli degli italiani nei vari gradi: materna, elementare e media. Il 3 ottobre 1960 si aprirono le porte della nuova sede della Scuola materna , il 7 ottobre 1963 quelle della Scuola Elementare e nel 1968 la Scuola Media.

In seguito, grazie ai contributi della Societé de la Chapelle di Ginevra, delle Istituzioni italiane, della chiesa di Berna e delle offerte dei parrocchiani, venne acquistata una proprietà alla Friedeckweg 22. Il 15 Aprile 1962 ci fu la benedizione della prima pietra della Chiesa “Madonna degli Emigrati”, con il prezioso aiuto dell’architetto De Maddalena. La sede e la Chiesa vennero rispettivamente inaugurate nel settembre del 1960 e nel marzo del 1963.

L’interno della Chiesa fu risistemato nel 1991, perché c’erano due problemi: la visibilità per i fedeli in tribuna e la sistemazione del presbiterio, che fino ad allora era stato provvisorio.

2017 05 90o Missione 1Nel 1991, sotto la direzione di Franco Mastrovita (pittore, scultore e architetto) e il lavoro gratuito di tanti nostri parrocchiani, fu creato un nuovo presbiterio, fu rialzata la tribuna e furono dipinti sulle pareti i tre “quadri” che vediamo oggi. L’attuale statua della Madonna degli Emigrati, gruppo scultoreo in legno, è opera di artigiani di Ortisei. La Chiesa, rinnovata e affrescata, fu benedetta il 5 settembre del 1992. Durante quella celebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Pietro Nonis, vescovo di Vicenza, fu anche consacrato il nostro altare.

La vita di una Missione non è fatta solo di pareti, quadri e vetrate. Sono le storie di vita e i tanti volti che si susseguono negli anni a rendere dinamica una comunità. In questi 90 anni la nostra Missione è stata un punto di riferimento per tante persone, non solo italiane. Oggi il volto della comunità è cambiato. È la casa per tutti coloro che vogliono vivere la fede a prescindere dalla cultura e dalla lingua di origine. Siamo una comunità linguistica dove la nazionalità non è più importante. Siamo una comunità di fede, chiamata ad essere sempre accogliente e casa per tutti.


Articolo publicato sul mensile insieme di maggio 2017.