2020 078 custodipercheCara comunità,

proprio mentre potevamo riprendere gradualmente le attività pastorali, il calendario ci impone un’altra sosta, questa volta più piacevole, perché è quella estiva.

Non sappiamo ancora come e dove vivremo questi mesi estivi.

Molto probabilmente per la maggior parte di noi non saranno scanditi dal famoso ritornello “stessa spiaggia e stesso mare”.

Giungiamo alla fine di quest’anno pastorale con un po’ di disorientamento, per cui diventa difficile fare una verifica del cammino fatto. Eppure dobbiamo provarci. Il nostro progetto pastorale ha come titolo “Battezzati e inviati. Una comunità di fede in cammino”, ed è proprio su questo cammino che dobbiamo riflettere per rilanciarlo, facendo tesoro non tanto di quanto abbiamo fatto, ma del perché lo abbiamo fatto.

È il “perché” che ci guida, non l’elenco lungo o breve delle azioni e dei progetti realizzati. Il “perché” è la forza, l’energia, la direzione verso cui andare. Tra gli obiettivi specifici di quest’anno avevamo l’approfondimento della fede in Gesù offrendo alla comunità cammini di fede per le diverse fasce d’età. L’obiettivo era di “incarnare nella vita quotidiana l’esperienza viva della fede in Gesù”. Nel quotidiano siamo messi alla prova nella testimonianza, nella fatica della coerenza, nella concretezza dell’annuncio del messaggio di speranza che Gesù ci dà. La nostra presenza in mezzo alle tante forme di povertà che ci sono attorno a noi è la risposta al perché. Non vogliamo ripetere frasi slogan ascoltate in qualche predica, conferenza o incontro. Vogliamo vivere il nostro battesimo in movimento, camminando fianco a fianco, facendoci compagni di viaggio, di ogni tipo di viaggio, perché in ogni viaggio c’è la risposta al nostro perché.

Mentre scrivo queste parole si sta avvicinando l’anniversario della storica votazione conosciuta come “Schwarzenbach-Initiative” del 7 giugno 1970. Ne parleremo nei dettagli nei prossimi numeri di Insieme.

Voglio solo richiamare questo triste e doloroso momento della storia svizzera e della nostra storia di emigrazione, perché anche questi momenti ci permettono custodire il nostro perché e di rinforzare la nostra missione di testimoni di accoglienza e di solidarietà.

Buona estate.

p. Antonio


Articolo pubblicato sul mensile insieme di luglio-agosto 2020.