mateSe un gruppo di argentini si riunisce, che siano famigliare, amici, ricchi o poveri, dal nord, dal centro o dal sud del paese, di inverno o di estate, tra di loro circola sicuramente il mate.

Il mate occupa un posto importantissimo nella cultura argentina, è una bevanda sì, ma per noi è molto di più!.

Per preparare un mate c’è bisogno di: acqua calda (ma mai bollita!); una tazza che può essere di diversi materiali, le più comune sono di legno, di metallo o di zucca; la cannuccia da dove si succhia l’acqua, normalmente di alpaca, argento o acciaio; e le erbe essiccate, propriamente la yerba mate, il mate lo si può bere con la aggiunta di un pochino di zucchero o amaro, però la tradizione indica che il vero mate si beve amaro.

La yerba mate è un albero che si coltiva nell’America del Sud, nei paesi di temperatura più calida fra 20-25 gradi, Argentina è il principale produttore, cresce nella regione nord-orientale del paese.

Il mate è un simbolo molto importante della nostra identità nazionale, si beve il mate nell’98% delle case. Sapete sicuramente che siamo grandi consumatori di carne, bene, si può essere un argentino vegetariano, ma un argentino che non beve il mate…..mmm…c’è un anello mancante nel suo DNA argentino.

PapaFrancescoL’abito di bere il mate ha perdurato inalterabile dai tempi antichi, gli indigeni facevano uso delle foglie della yerba mate come bevanda e anche come moneta di scambio, poi i conquistatori spagnoli hanno imparato da loro l’uso della yerba, e per ultimo, il gaucho (archetipo della nazionalità argentina) ha rimandato l’abitudine di bere il mate ai nostri tempi.

Un dato curioso, nel XVII secolo sono stati i gesuiti ad aumentare la produzione della yerba mate, la coltivavano nelle loro missioni e sono state loro ad incorporare nuovi metodi per la raccolta e lavorazione delle foglie, donando così una qualità superiore alla yerba.

Il mate per noi è invito all’incontro, al dialogo, alla condivisione, lo bevono genitori e figli, lo bevono gli amici che hanno bisogno di parlare ed ascoltarsi, marito e moglie quando arrivano a casa dopo una giornata di lavoro, il mate apre spazio alla comunione. Quando un gruppo di persone bevono il mate, non ci sarà una tazza e una cannuccia per ciascuno, ma tutti a turno bevono della stessa cannuccia, dice la tradizione “di bocca in bocca, di cuore in cuore“.

Ma attenzione…si può anche accettare un mate da qualcuno che non si conosce, avete sicuramente visto Papa Francesco bevendo il mate che gli offrono le persone che sono a Piazza San Pietro, è sinonimo di ‘mi fido di tè’, è fratellanza, appartenenza.

Para nosotros los argentinos el encuentro tiene sabor a mate.

Mónica