asado2Noi argentini abbiamo nella nostra cultura tante abitudini che hanno come motore principale la gioia di stare insieme, di ritrovarsi. Ed oltre al mate, ci riunisce anche “el asado”, l’arrosto, la carne cotta alla brace.

È il nostro piatto più tipico, in parte grazie all’ottima qualità del bestiame che pascola nelle vaste pianure della Pampa argentina.

Ma, anche se la carne è buona, non è solo la sua bontà a riunirci attorno all’asado, per noi è molto di più che una pietanza tipica, è un momento di ritrovo tra famigliari e amici, è un momento nel quale la vita fa una parentesi.

La preparazione dell’asado comincia molte ore prima della degustazione del piatto, si inizia accendendo il fuoco, preferibilmente con legna dura e aromatica, in assenza si ulilizzerà carbone vegetale.

Il compito di badare al fuoco e alla cottura della carne è affidato di norma ad una sola persona, l’asador, un carico di grande importanza. L’abilità nella cottura dell’asado è sempre motivo di orgoglio per ogni argentino che si rispetti.

Durante la cottura della carne molto probabilmente si berrà il mate, e l’ambiente comincia a riempirsi dei volti delle persone a cui vogliamo bene. Ci sarà il calore della brace... e anche il calore dell'affetto.

asado1L’asado è composto maggiormente di carne di manzo, ma è comune grigliare anche alcuni tagli di carne di maiale e pollo.

I metodi di cottura sono diversi, variano a seconda del supporto dove sarà cotta la carne, il più utilizzato è alla griglia perché si adatta meglio alla praticità domestica, si tratta di una griglia metallica sospesa in orizzontale sulle braci.

Il condimento ideale per l’asado ha un nome particolare, si tratta del “chimichurri”, una salsa a base di olio di oliva e aceto di vino, con l’aggiunta di aglio, prezzemolo, origano, pepe nero e peperoncino, il composto dal gusto forte ed aromatico si sposa molto bene con la carne alla brace.

Da bere non potrà mancare un buon vino rosso, prodotto in uno dei tanti vigneti argentini.

Questo nostro rituale dell’asado, aria aperta, fuoco, carne, musica, affetti, definisce un’identità.

E a questo punto, come ben insegna la tradizione, quando la carne è già servita nei piatti, non resta che fare “un aplauso para el asador”.

Mónica