2019 03 adessoAmore, passione, concretezza sono state le tre parole ricorrenti alla GMG di Panama del gennaio scorso. “Voi non siete il futuro, ma l’adesso di Dio”. Per Dio, ha detto papa Francesco ai giovani, non c’è un “frattanto”, nel “frattanto” i sogni diventano “illusioni rasoterra”, tristi e insignificanti.

Invece Dio “vi convoca e vi chiama nella vostra comunità e città, ad andare in cerca dei nonni, degli adulti, ad alzarvi in piedi insieme a loro e prendere la parola e realizzare il sogno con cui il Signore vi ha sognato. Non domani ma adesso…

Sentite di avere una missione e innamoratevene e da questo dipenderà tutto…Potremo avere tutto, ma se manca la passione dell’amore, mancherà tutto, lasciamo che il Signore ci faccia innamorare”.

L’esempio da seguire è quello di Maria, la più grande “influencer “della storia, all’insegna della concretezza e della realtà, in contrasto con il mondo digitale, spesso fuorviante e ingannevole.

“Non basta stare tutto il giorno connessi per sentirsi riconosciuti e amati. Sentirsi considerato e invitato a qualcosa è più grande che stare nella rete”.

Il reale innanzitutto. Quattro i “senza” di Francesco in risposta alle questioni dei giovani: “Senza istruzione è difficile sognare il futuro, senza lavoro è molto difficile sognare il futuro, senza famiglia e senza comunità è quasi impossibile sognare il futuro.

Perché sognare il futuro significa imparare a rispondere non solo perché vivi, ma per chi vivo, per chi vale la pena di perdere la vita”.

Tra i frutti lasciati dal sinodo dei giovani il Papa ha citato la “ricchezza dell’ascolto tra generazioni, la ricchezza dello scambio e il valore di riconoscere che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che dobbiamo sforzarci di favorire canali e spazi in cui coinvolgerci nel sognare e costruire il domani già da oggi…Ma non isolatamente, uniti, creando uno spazio comune, uno spazio che non si regala, né lo vinciamo alla lotteria, ma uno spazio per cui anche voi dovete combattere”.

I giovani sono secondo il Pontefice veri “maestri e artigiani della cultura dell’incontro”. A loro l’invito ad essere protagonisti di una “nuova Pentecoste” per la Chiesa e per il mondo.

Da loro gli adulti hanno molto da imparare per una “politica veramente umana”, per opporsi alla corruzione, per accogliere, promuovere, integrare i migranti, di cui molti sono giovani.

Proposte forti e concrete quelle di papa Francesco ai giovani, perché di proposte forti e di concretezza hanno bisogno i giovani nella loro ricerca di senso. E c’è una proposta più forte e più concreta che quella di realizzare insieme il sogno che si chiama Gesù?


Articolo pubblicato sul mensile insieme di marzo 2019.