2019 04 curiosita1Pasqua è in arrivo. Per l’anno liturgico questo è il momento più importante, e lo viviamo in chiesa e in famiglia tra riti e tradizioni. Ma siamo sicuri di conoscere tutto quel che c’è da sapere sulla Pasqua? Ecco le risposte ad alcune domande ricorrenti.

Perché la Pasqua si chiama così?

Il nome è ebraico (Pesach) e vuol dire “passare oltre”. Ricorda il passaggio dell’angelo che segnò col sangue d’agnello le case d’Israele perché i figli primogeniti fossero salvati, mentre Dio colpì i figli degli egiziani che tenevano in schiavitù gli ebrei.

Come si dice in altre lingue?

La parola “Pasqua” è adottata in molte lingue, dal romeno “Paste” all’indonesiano “Paskah” allo swahili “Pasaka”.

Altrove il nome della a Resurrezione: in croato, per esempio, è “Uskrs”; in serbo è “Vaskrs”. In altre lingue slave corrisponde a “gran giorno o grande notte”: “Velikonoce” in ceco; “Wielcanoc” in polacco… Oppure si indica la possibilità di mangiar carne: in ungherese “Húsvét”, in estone “Lihavötted”. L’inglese “Easter” e il tedesco “Ostern”, infine, derivano dal nome che gli antichi sassoni davano all’inizio della primavera: “Eastre”.

Perché è una festa mobile? Come si fissa la data?

“Mobile” vuol dire che la data della festa cambia ogni anno (e ciò avviene dal IV secolo), purché cada comunque di domenica. Il Concilio di Nicea (che si svolse nell’anno 325 dopo Cristo) stabilì che cadesse nella prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera. Si dice Pasqua “bassa” quando cade tra 22 marzo e 2 aprile, “media” tra 3 e 13 aprile, “alta” tra 14 e 25 aprile.

Perché il giorno dopo Pasqua si chiama Lunedì dell’Angelo?

L’angelo è quello che apparve alle pie donne presso il sepolcro vuoto, il giorno dopo la Pasqua ebraica, cioè di domenica. La Chiesa ha spostato il ricordo dopo la Resurrezione, dunque al lunedì.

“Pasqua dell’Angelo”, “pasquetta”, “lunedì dell’Angelo” sono nomi popolari, non compresi nel calendario liturgico.

2019 04 curiosita2Da dove nasce la tradizione dell’uovo di Pasqua?

L’uovo ha avuto sempre valori simbolici legati alla fertilità.

La forma simile a una pietra ricorda il sepolcro di Cristo e la vita che ne fuoriesce viene accostata alla Resurrezione. Uova vere venivano dipinte (specie di rosso, in ricordo della Passione), uova di metalli preziosi erano oggetto di regali tra i ricchi.

Perché l’uovo di Pasqua è di cioccolato?

È una “invenzione” dei primi dell’Ottocento, quando si iniziò a fabbricare anche cioccolata solida (prima era solo liquida), nelle forme più varie. In origine le uova di cioccolato erano piene, come un sasso.

Perché nell’uovo si nasconde una sorpresa?

La tradizione si fa risalire al famoso orafo russo Karl Fabergé (1846-1920). Su commissione dello zar, nel 1883 confezionò per la zarina Maria un grande uovo di platino smaltato, che conteneva un altro uovo in oro, contenente a sua volta, a sorpresa, una corona imperiale e un pulcino dorato.

Perché nel menu pasquale ci sono agnello e colomba?

Fin dalle antiche scritture e poi nel Vangelo, l’agnello è il simbolo di Cristo. La tradizione della colomba risale ad alcune aziende lombarde che meno di 100 anni fa crearono un dolce su misura per la festa, scegliendo un altro simbolo cristiano.

Da quando esistono i nomi personali Pasquale, Pasqua, Pasqualina?

Sono medievali: da un lato Pasqua, con i diminutivi Pasquina e Pasquino, dall’altro Pasquale col femminile Pasqualina. Ne derivano numerosi cognomi: Pasquali, Pasqualini, Pascale, Pascucci e tanti altri.


Articolo pubblicato sul mensile insieme di aprile 2019.