2019 078 vacanza1Qual è la vacanza giusta per ognuno? L’avventurosa, la riposante, la culturale? Quali sono i benefici di una giusta vacanza? Qualche indicazione dello psicologo Giuseppe Valerio Mavilia

L’effetto benefico delle ferie inizia già nel momento in cui cominciamo a pensarci e a pianificarle.

Il primo passo da compiere è comprendere quale sia il reale valore della vacanza nella vita di una persona.

L’occasione per variare gli schemi e concedersi tempi e spazi diversi dalla routine quotidiana, di poter riposare il corpo ma anche la mente porta già un innegabile vantaggio esistenziale.

Naturalmente il cervello continua a pensare anche in vacanza e non si possono dimenticare i propri problemi, che sono tuttavia meno pressanti, vivendo una quotidianità meno cadenzata (lavoro, scuola, improvvise malattie o imprevisti ecc.) e perciò più libera. I tempi e gli spazi per pensare si dilatano e il rapporto con se stessi e le proprie difficoltà diventa più sereno.

Quali cambiamenti dopo le ferie?

Al ritorno da una “buona vacanza” la mente è in grado di esaminare ciò che già conosce in modo diverso e di elaborare nuove idee, porsi nuove mete, e fare molti propositi; la pausa aiuta a produrre pensieri originali e differenti da quelli ordinari e routinari e rigenera la memoria e l’apprendimento.

Una maggior consapevolezza

In vacanza si possono verificare momenti di maggiore consapevolezza. La mente più libera permette una più creativa interpretazione di cose che si sono sempre viste e pensate in un certo modo. Le ferie aiutano a focalizzare le situazioni in modo diverso e a produrre strategie comportamentali e linee di pensiero ideologicamente differenti.

Vacanze e adolescenti

È importante che la pausa vacanze sia concessa ai giovani. Per loro spesso infatti rappresenta una nuova posizione evolutiva.

Il principio della vacanza è lo stesso di quando nelle aziende si stimola il cambiamento di pensiero attraverso gli workshop, dove i dipendenti interagiscono in ambiente differente dall’usuale e dove le posizioni di lavoro sono modificate dai giochi di ruolo.

L’importanza della vacanza giusta

Perché la vacanza sia davvero benefica bisogna partire con il piede giusto e comprendere quali siano le aspettative e come si voglia realmente riposare. La scelta della vacanza sottintende motivi psicologici e bisogni personali.

Tutto va inquadrato nelle possibilità economiche, fisiche e mentali di chi sceglie la vacanza.

Una persona stressata è bene non scelga una spiaggia troppo affollata per le sue ferie; ciò aumenterebbe infatti l’intolleranza e il fastidio verso gli altri. Sarebbe meglio pensare alla campagna, più rilassante per la sua tranquillità e la possibilità di passeggiare nella natura senza troppa gente intorno.

Mare, montagna, viaggio?

In genere i posti del vero relax sono quelli familiari; il viaggio aiuta a cambiare schema e stimola la mente a distrarsi, ma non fornisce relax, perché genera sempre un po’ di allerta e non permette di abbassare le difese, in compenso ha il vantaggio di fornire una distrazione e una disintossicazione mentale dalla routine.

Il mare è molto piacevole, ma può essere stancante perché ci sono varie stimolazioni, anche neuroendocrine, che riguardano la modalità di vita. Porta un’accelerazione metabolica e non offre particolare beneficio e chi soffre d’ansia. In questo caso è molto più indicata la montagna.

“Sognare” e rompere gli schemi può essere per molti un modo interessante per scegliere. Quando si vuole realizzare un desiderio, si possono sostenere stress e disagi e il beneficio che ne deriverà sarà comunque alto.

2019 078 vacanza2Dare spazio al pensiero

Se si desidera che le ferie producano il massimo beneficio, nella situazione attuale, la prima cosa da fare è staccarsi da tutti gli elementi che generano stress, in primis dai vari dispositivi tecnologici, e dare spazio al pensiero.

Meglio leggere che fare selfie e postare su facebook. La lettura offre tempo per riflettere e anche uno spazio fisico e di contatto diverso. Meglio concedersi attività che permettano al cervello di rallentare e lo riconducano a una dimensione di meditazione e di pensiero.

Importante anche è accettare che nel periodo di vacanza l’organismo possa andare incontro a un periodo di recupero, con la consapevolezza che le performance possono essere un po’ diverse, senza richiedere troppo.

Vacanze senza stress. Consigli utili

  1. Scegliere le vacanze sulla base dei propri interessi e non della moda, cercando di conciliarli con i soldi a disposizione e con le esigenze dei compagni di viaggio, se non si parte da soli. Non farsi, però, tiranneggiare: l’esperienza deve essere scelta, mai subita.
  2. Organizzarsi per tempo con un occhio agli sconti e l’altro alle zone calde del pianeta.
  3. Se si è un po’ ansiosi meglio optare per una vacanza organizzata in una struttura o in un villaggio.
  4. Non caricare le vacanze di eccessive aspettative: nessuna esperienza può compensare un anno di frustrazioni lavorative e personali.
    Meglio viverle come un meritato momento di stacco dalla routine, cercando di rilassarsi e vivendo giorno per giorno.
  5. Vivere la vacanza in pienezza non vuol dire occupare ogni minuto del tempo a disposizione per fare qualcosa o vedere qualcosa: anche se si è in un posto meraviglioso, nulla vieta di concedersi il dolce far niente. Altrimenti la vacanza si trasforma in un tour de force.
  6. Non preoccuparsi o innervosirsi se il corpo non rende come noi vorremmo e non ci consente di essere perfomanti durante la vacanza: è un chiaro segnale che ha bisogno di una pausa, segnale da ascoltare tenendo conto che il cambio di clima e di alimentazione possono creare piccoli disagi risolvibili, però, con pochi giorni di adattamento.
  7. Portare sempre con sé un piccolo kit di sopravvivenza che comprende un analgesico, i fermenti lattici, un antidiarroico, un disinfettante e uno stick contro le punture di insetto.
  8. Non scegliere le mete e le esperienze da vivere e fotografare nell’ottica di dimostrare qualcosa agli altri al proprio ritorno.
  9. Riservare sempre qualche giorno di vacanza, tra la fine del viaggio e il rientro al lavoro, per riprendere le attività abituali, lo sport, le amicizie. In questo modo si ammortizza lo stress da rientro.
  10. Mettere in conto che la ripresa del lavoro e il cambio di stagione si portano sempre dietro un po’ di ansia fisiologica. Quindi non pretendiamo di partire in quarta e concediamoci i nostri tempi selezionando, se possibile all’inizio, le mansioni meno stressanti e rimandando quelle complesse a un momento di maggiore forma psico-fisica.

Articolo pubblicato sul mensile insieme di luglio-agosto 2019.