2020 03 papa1Quando ero piccola un padre era per me come la luce nel frigorifero. Ogni casa ne aveva uno, ma nessuno sapeva realmente cosa facevano sia l’uno che l’altro, dopo che la porta era stata chiusa.

Mio padre usciva di casa ogni mattina e ogni sera, quando tornava, sembrava felice di rivederci. Lui solo era capace di aprire il vasetto dei sottaceti, quando gli altri non riuscivano. Era l’unico che non aveva paura di andare in cantina da solo. Si tagliava facendosi la barba, ma nessuno gli dava il bacino o si impressionava per questo.

Quando pioveva, ovviamente, era lui che andava a prendere la macchina e la portava davanti all’ingresso. Se qualcuno era ammalato, lui usciva a comperare le medicine. Metteva le trappole per i topi, potava le rose in modo che ci si potesse affacciare alla porta d’ingresso senza rischiare di pungersi. Quando mi regalarono la mia prima bicicletta, pedalò per chilometri accanto a me, finché non fui in grado di cavarmela da sola. Avevo paura di tutti gli altri padri, ma non del mio. Una volta gli preparai il tè. Era solo acqua zuccherata, ma lui era seduto su una seggiolina e lo sorbiva dicendo che era squisito.

Ogni volta che giocavo con le bambole, la bambola mamma aveva un sacco di cose da fare. Non sapevo invece che cosa far fare alla bambola papà, così gli facevo dire: “Bene, adesso esco e vado a lavorare”, poi la buttavo sotto il letto.

Quando avevo nove anni, un mattino mio padre non si alzò per andare a lavorare. Andò all’ospedale e morì il giorno dopo. Allora andai in camera mia e cercai la bambola papà sotto il letto. La trovai, la spolverai e la posai sul mio letto.

Mio padre non fece mai nulla. Non immaginavo che la sua scomparsa mi avrebbe fatto tanto male.

Ancora oggi non so perché.

Perché si festeggia la Festa del Papà?

Forte e tenero, simpatico ed esigente, saggio e affascinante, un appoggio materiale e spirituale … semplicemente unico e insostituibile!

Una figura fondamentale del Padre nella vita di tutti noi che si vuole ricordare ogni anno con la Festa del Papa. Questa festività ha origini molto lontane sia mondane che religiose, è stata ufficializzata solo di recente, il 19 giugno 1910 quando Sonora Smart Dodd, una signora americana, propose di celebrare i papà.

Il giorno non fu scelto a caso, corrispondeva infatti al giorno del compleanno di suo padre, che aveva combattuto nella Guerra di Secessione.

La festività venne finalmente ufficializzata nel 1966, grazie all’intervento del Presidente Johnson, che fissò la data la terza domenica di giugno.

In Italia questa ricorrenza si festeggia sin dal 1968 ed è fortemente legata alla cultura cattolica. La figura del padre infatti richiama quella di San Giuseppe, il papà di Cristo, L’uomo virile, giusto, saggio, credente e vivente secondo le leggi del Signore Dio. Secondo gli studiosi però la festività avrebbe radici ancora più profonde. Il 19 marzo infatti i romani festeggiavano le baccanali, in tutte le regioni dell’Impero venivano preparati dei banchetti per i poveri, le donne preparavano il pane e le zeppole delle frittelle che ricordavano quelle vendute da San Giuseppe durante la sua fuga dall’Egitto per poter sopravvivere.

La festa del papà non si celebra solamente in Italia, ma in tutto il mondo. In ogni paese nel corso degli anni sono state introdotte usanze diverse. In Francia ad esempio i bambini regalano una rosa rossa al padre, in Inghilterra invece i papà ricevono dai figli cioccolatini e biglietti di auguri. In Germania il Vatertag corrisponde con il giorno dell’Ascensione.

In Russia il 23 febbraio vengono ricordati i padri che hanno difeso la patria, mentre la seconda domenica di maggio i papà vengono festeggiati in Romania. In Scandinavia e Danimarca viene celebrata rispettivamente la seconda domenica di novembre e il 5 giugno, insieme alla festa della Costituzione.

I tutti questi paesi il papà viene riconosciuto come una figura importante e insostituibile per una famiglia. Colui che ti prende per mano, che ti protegge e che ti insegna a confrontarti con la vita, senza abbandonarti mai. Papà vuol dire tante cose ed è una parola che invoca rispetto e tenerezza.

Padre può essere un nonno, uno zio, un amico, ma anche un religioso o una persona incontrata nella propria vita quando se ne aveva più bisogno. È il tassello mancante che ci aiuta a rendere completa la nostra vita e a renderla migliore. Non dimentichiamo che i papà umani rispecchiano il Papà celeste, Dio, Padre di tutti.

2020 03 papa2ROSARIO IN ONORE DI SAN GIUSEPPE

Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia divina, e soccorrici nell’ora della nostra morte. Amen.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen.

PRIMO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe L’UOMO GIUSTO agli occhi di Dio. (Mt 1,18-21.24.).

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, deci-se di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salve-rà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

Pater, Gloria al Padre. Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

SECONDO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe LO SPOSO VERGINALE di Maria SS. (Lc 1,34-38.)

Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo” Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Ma-ria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

Pater, Gloria. Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

TERZO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe IL FIDENTE PROFUGO nella terra di Egitto (Mt 2,13-15.) Fuga in Egitto e strage degli innocenti.

Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giu-seppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.

Pater, Gloria. Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

QUARTO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe IL SAGGIO CAPO della Santa Famiglia di Nazareth (Mt 13,53-55a; Mc 6,1-3a; Lc 2.51-52.)

Partito quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono.

Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di loses, di Giuda e di Simeone?

E le sue sorel-le non stanno qui da noi?». E si scandalizzavano di lui.

Partì dunque con loro e tor-nò a Nazareth e stava loro sottomesso.

Sua madre serbava tutte queste cose nel suo amore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Pater, Gloria. Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

QUINTO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe IL FEDELE OSSERVANTE delle feste religiose. (Lc 2,41-43.)

“I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa della Pasqua. Quando ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

Pater, Gloria. Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

LITANIE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, eaudiscici

Padre celeste, Dio pietà di noi

Figlio redentore del mondo, Dio pietà di noi

Spirito Santo, Dio pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio pietà di noi

Santa Maria prega per noi

S.Giuseppe prega per noi

Inclita prole di Davide prega per noi

Luce dei Patriarchi prega per noi

Sposo della Madre di Dio prega per noi

Custode purissimo della Vergine prega per noi

Tu che nutristi il Figlio di Dio prega per noi

Solerte difensore di Cristo prega per noi

Capo dell’Alma Famiglia prega per noi

O Giuseppe giustissimo prega per noi

O Giuseppe castissimo prega per noi

O Giuseppe prudentissimo prega per noi

O Giuseppe obbedientissimo prega per noi

O Giuseppe fedelissimo prega per noi

Specchio di pazienza prega per noi

Amante della povertà prega per noi

Esempio agli operai prega per noi

Decoro della vita domestica prega per noi

Custode dei vergini prega per noi

Sostegno delle famiglie prega per noi

Conforto dei sofferenti prega per noi

Speranza degli infermi prega per noi

Patrono dei moribondi prega per noi

Terrore dei demoni prega per noi

Protettore della S.Chiesa prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

AMEN.


Articolo pubblicato sul mensile insieme di marzo 2020.