2020 056 sepulvedaGiornalista e poeta, militante politico ed attivista ambientale. Una figura dai mille volti quella di Luis Sepúlveda, lo scrittore cileno di fama internazionale scomparso in Spagna lo scorso aprile. Amante dell’Italia, Sepúlveda è autore di diversi bestsellers, adatti sia ad un pubblico adulto, che a quello più giovane. Abbiamo deciso di omaggiarlo dalle pagine del nostro giornale, presentandovi alcune delle sue opere più importanti, ricche di spunti di riflessione per ogni tipo di lettore.

Tra politica, natura e…

La vita di Sepúlveda sembra essa stessa tratta da un romanzo d’avventura.

Nato in Cile nel 1949 in una famiglia di tradizione anarchica, crebbe con il nonno paterno ed uno zio che gli trasmisero la passione per la lettura. Presto entrò a far parte della Gioventù comunista e studiò nella Mosca sovietica per un breve periodo. Iniziò in seguito il suo lungo impegno politico, che lo portò ad arruolarsi tra le file dell’Esercito di Liberazione Nazionale in Bolivia. Al ritorno in Cile, entrò a far parte del partito socialista e divenne guardia personale del presidente cileno Salvador Allende. Nel frattempo si diplomò come regista teatrale, allestì diversi spettacoli, lavorò in radio e continuò ad esercitare una sua grande passione: la scrittura di racconti e poesie.

A seguito del colpo di stato in Cile nel 1973, con la presa del potere da parte di una giunta militare guidata da Pinochet, Sepúlveda fu arrestato e torturato per i suoi ideali politici e per la sua vicinanza al presidente Allende. Uscito dal carcere solo grazie al sostegno di Amnesty International, si mise ad organizzare spettacoli teatrali a sostegno delle proprie convinzioni politiche. Quest’attività gli costò un secondo arresto, che fu tramutato in esilio grazie al nuovo intervento di Amnesty.

Lo scrittore si trasferì quindi a Quito, in Ecuador. Qui ebbe l’opportunità di prendere parte ad una spedizione organizzata dall’Unesco per studiare l’impatto della civiltà moderna occidentale sulla società degli Indios Shuar. I sette mesi passati nella foresta amazzonica a stretto contatto con gli Shuar si rivelarono un’importante esperienza per lo scrittore ed ispirarono uno dei suoi romanzi più celebri, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”.

Nel 1978 si arruolò nelle Brigate Internazionali Simon Bolivar che combattevano in Nicaragua e, terminato il conflitto, iniziò a lavorare come giornalista. L’anno successivo si traferì in Europa, dapprima ad Amburgo, seguendo la sua passione per la letteratura romantica tedesca, in seguito in Francia. In questo periodo ebbe inoltre l’occasione di viaggiare ripetutamente tra Europa, Sud America ed Africa.

Nel 1982 entrò in contatto con l’organizzazione ecologista Greenpeace con cui collaborò attivamente come parte dell’equipaggio di una nave impegnata nell’attività di contrasto alle baleniere.

Dal 1996 viveva stabilmente in Spagna, a Gijón. La triste notizia della sua scomparsa, lo scorso 16 aprile, segna una grande perdita per il mondo della letteratura contemporanea.

…letteratura!

Sepúlveda ci lascia in eredità innumerevoli opere letterarie che raccontano la sua personale visione del mondo, i valori e gli ideali in cui credeva profondamente e a cui ha dedicato la sua vita. In parte sotto forma di favola per bambini, i suoi scritti rimandano a tematiche sempre attuali e ci offrono importanti spunti di riflessione. Dai valori umani all’impegno a favore della natura, Sepúlveda è in grado di presentare riflessioni profonde in un linguaggio facile, fantasioso ma deciso, coinvolgendo il lettore nella narrazione.

La sua opera forse più conosciuta in Italia è “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, diventata anche un film d’animazione ed un cartone animato.

La gabbianella Kengah, dopo essere incappata in una distesa di petrolio durante una battuta di pesca, affida stremata il suo uovo ad un grosso gatto nero, pregandolo di prendersene cura. Una storia che parla d’amicizia, di solidarietà incondizionata e di aiuto reciproco tra personaggi di diversa natura. Il gatto, nemico naturale dei gabbiani, si prenderà cura della gabbianella appena nata, fino ad aiutarla a prendere il volo. Una storia che insegna il rispetto della natura ma anche l’importanza di credere in sé stessi e di sognare.

Un altro libro che offre una bella riflessione anche riguardo al periodo che stiamo affrontando, è “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”. La lumaca protagonista, stanca della lentezza e della monotonia della propria vita, decide di partire all’avventura e alla ricerca della libertà. Durante il suo viaggio, diversi personaggi fantastici la aiuteranno a comprendere il valore della memoria e del coraggio. In questo romanzo fiabesco, Sepúlveda si fa promotore di un messaggio importante, ovvero la necessità e l’importanza di rallentare i ritmi frenetici della nostra vita moderna.

Una storia che forse aiuterà a riflettere e a capire ancora di più il valore del tempo e, chissà, aiutarci a trarre degli insegnamenti importanti anche dalla nostra esperienza personale delle ultime settimane.

Luca Panarese


Articolo pubblicato sul mensile insieme di maggio-giugno 2020.