2020 078 ascoltoLa parola ‘empatia’ deriva dal greco en (dentro) e pathos (sentimento) ed è l’ascoltare mettendosi nei panni dell’altro per comprendere, attraverso gesti e sguardi, pensieri, sentimenti, emozioni.

C’è qualcuno che ha definito la sua condizione “come una gabbia nella quale si è prigionieri della propria realtà fatta di isolamento, depressione, rimpianto” e per poter dare una mano bisogna mettersi in ascolto.

Raccontare il proprio vissuto non è facile, ma è proprio questo il primo passo per poter capire come intraprendere un possibile cammino di vita.

Chi si trova in difficoltà spesso prova contemporaneamente due stati d’animo contrapposti l’uno con l’altro: da un lato una fragilità crescente, dovuta alla solitudine, all’essersi trovati in una situazione sottovalutata, dall’altro la forza di rimettersi in gioco per iniziare un nuovo percorso di vita.

È proprio in questa delicata fase di passaggio che è importante avere una solida ancora a cui aggrapparsi e su cui fare affidamento.

È importante creare un ponte di comunicazione con l’altro e aiutare a trovare soluzioni in situazioni apparentemente irrisolvibili e complicate.

“Ascoltare – scrive Papa Francesco – significa anche essere capaci di condividere domande e dubbi, di percorrere un cammino fianco a fianco, di affrancarsi da qualsiasi presunzione di onnipotenza e mettere umilmente le proprie capacità e i propri doni al servizio del bene comune”.

In questo periodo ci siamo messi in ascolto di tante persone, alcune trovatesi qui in Svizzera per caso e bloccate per il rientro in Italia senza un posto dove poter pernottare, altre in precarie situazioni finanziarie già prima del lockdown e che faticano ad arrivare a fine mese, altre ancora che a causa di questa situazione si sono sentite mancare la terra sotto i piedi dopo aver perso purtroppo il lavoro.

In questo momento così difficile è importante diventare ancore di salvezza, metterci in ascolto, cercare di andare oltre, cogliendo empaticamente le richieste d’aiuto.

Se conoscete persone in stato di bisogno o se siete in difficoltà, potete scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Sul sito www.welchome.ch inoltre sono presenti informazioni e aggiornamenti ai tempi del coronavirus per Berna e dintorni.

Roberta Gallo


Articolo pubblicato sul mensile insieme di luglio-agosto 2020.