Il tempo dopo Pasqua è passato relativamente in fretta. Pasqua e Pentecoste sono sembrati un tutt’uno, come è giusto che siano, visto che anche S. Giovanni, nel Vangelo di questa domenica, ci presenta il dono dello Spirito Santo “la sera di quel giorno”, cioè la sera di Pasqua. D’altronde cosa potevano fare i discepoli, se non mettersi in movimento? Non basta essere stati chiamati a seguire Gesù, occorre diventare, come dice papa Francesco “discepoli-missionari”. Il dono dello Spirito porta con sé consolazione, forza, vigore, coraggio, e tanti altri doni. E’ lo Spirito che permette a questi uomini e donne di trovare le parole per parlare della loro esperienza con il Risorto.

La chiesa nasce a Pentecoste, nel senso che, grazie allo Spirito, diventa missionaria, universale e, dunque, cattolica. La fede in Gesù viene annunciata gradualmente a tutti, nella diversità delle lingue e delle culture, perché la proposta d’amore di Cristo non può essere destinata ad un solo popolo, ma dev’essere rivolta a tutti. Le piccole comunità cristiane, che nascono dall’evento di Pasqua, troveranno la loro specificità e il loro stile di vivere il battesimo.

Con questo fine settimana possiamo riprendere la celebrazione dell’Eucarestia con i fedeli. E’ una grande emozione e un bel regalo che giunge proprio a Pentecoste. Ci tengo, però, a ribadire che siamo stati “chiesa” sempre. Qualcuno ne ha fatto una questione ideologica, cercando di definire qual è stato il modello pastorale più “adatto” durante la pandemia. Chi era a favore delle S. Messe online e chi era contro. Chi ha ringraziato per tutto quello che abbiamo cercato di fare, chi ha detto che abbiamo sprecato l’occasione per vivere un altro modo di essere chiesa.

Pentecoste ci deve insegnare l’accettazione dell’alterità. Vivere l’unità nella diversità vuol dire sapere che possiamo vivere il nostro discepolato in modi diversi, perché l’importante è essere uniti a Gesù. Noi tendiamo spesso agli estremi, a radicalizzare i discorsi e le posizioni, mentre dalla parola di Dio ci viene detto che siamo un solo corpo, per mezzo di un solo Spirito, in un solo Signore…nella diversità dei doni e dei carismi.

Buona festa di Pentecoste

p. Antonio