libro e spigaVediamo e commentiamo alcuni punti del documento che regola il lezionario, il suo uso e la celebrazione della Liturgia della Parola (questa, assieme alla Istruzione generale del Messale romano).

Si tratta dell'Ordinamento delle Letture della Messa, pubblicato dalla Sacra Congregazione per i Sacramenti e il Culto Divino il 21 gennaio 1981.


La parola di Dio viene pronunziata nella celebrazione liturgica non soltanto in un solo modo, né raggiunge con la medesima efficacia il cuore dei fedeli: sempre però nella sua parola è presente il Cristo, che attuando il suo mistero di salvezza, santifica gli uomini e rende al Padre un culto perfetto. Anzi l’economia e il dono della salvezza, che la parola di Dio continuamente richiama e comunica, proprio nell’azione liturgica raggiunge la pienezza del suo significato; così la celebrazione liturgica diventa una continua, piena ed efficace proclamazione della parola di Dio. Pertanto la parola di Dio, costantemente annunziata nella liturgia, è sempre viva ed efficace per la potenza dello Spirito Santo, e manifesta quell'amore operante del Padre che giammai cessa di operare verso tutti gli uomini. […]

Nella Liturgia della Parola vediamo all'opera l’efficacia della Parola di Dio e la sua speciale dinamica.

Nella proclamazione / ascolto, la Parola:

  • discende...
  • ...apre una comunicazione tra Dio e il suo popolo
  • ...penetra e feconda
  • ...raggiunge il cuore di coloro che l’accolgono,
  • tocca le profondità dell’essere… ma non si ferma;
  • risale... attraverso "parole" (risposta al salmo, preghiere dei fedeli, ecc.) e "azioni" nuove di chi l'accoglie.

In questo modo, la Liturgia della Parola ripete la struttura dell’Alleanza:

  • Dio parla, ama, crea, salva l'uomo
  • L'uomo accoglie, riceve, si lascia fecondare
  • E poi risponde con la preghiera, la lode e l'azione.

Così, per noi, che oggi l'ascoltiamo / proclamiamo, la Parola è memoriale dell’Alleanza nuova, offerta da Dio in Cristo Gesù a tutti gli uomini, in particolare alla sua Chiesa.

La Parola di Dio che ci è affidata è la Parola per la quale Dio operò la creazione, quella stessa Parola che venne incisa sulle tavole della Legge e poi affidata ai profeti per la salvezza di Israele e agli apostoli per la salvezza di tutti i popoli della terra.

Mediante la proclamazione liturgica, questa Parola “avviene” nuovamente nell' “oggi” della Chiesa raccolta nell'assemblea santa, “operando ciò che Egli desidera e compiendo ciò per cui l'ha mandata” (cfr Is 55,10-11).