AdorazioneDi seguito proponiamo il testo per l'adorazione per la fine della pandemia.

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ADORAZIONE PER LA FINE DELLA PANDEMIA

A cura dei gruppi di preghiera Cenacolo e RnS

G. In questo difficile tempo vogliamo pregare, oltre che per le vocazioni, anche perché il Signore ci liberi dalla pandemia, ispiri e guidi i governanti, protegga specialmente quelli che più di altri sono esposti al rischio di contagio, come gli operatori sanitari, guarisca gli ammalati e liberi dalla paura.

Riproponiamo in questa adorazione testi della preghiera che Papa Francesco tenne il 27 marzo scorso a S. Pietro, prima sul sagrato deserto e poi durante l’adorazione eucaristica.

G. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

T. Amen

G. Preghiamo:
Dio onnipotente e misericordioso, guarda la nostra dolorosa condizione: conforta i tuoi figli e apri i nostri cuori alla speranza, perché sentiamo in mezzo a noi la tua presenza di Padre. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

T. Amen.

L1 - Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,35-41)
In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.

Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».

Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!».

Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».

E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

L2 - Dalla Meditazione del Santo Padre.
«Venuta la sera» (Mc 4,35). Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Ci siamo trovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme.

T. Confidiamo in Te, Signore

L1 - È facile ritrovarci in questo racconto. Quello che risulta difficile è capire l’atteggiamento di Gesù. Mentre i discepoli sono naturalmente allarmati e disperati, Egli sta a poppa, proprio nella parte della barca che per prima va a fondo. E che cosa fa? Nonostante il trambusto, dorme sereno, fiducioso nel Padre –è l’unica volta in cui nel Vangelo vediamo Gesù che dorme. Quando poi viene svegliato, dopo aver calmato il vento e le acque, si rivolge ai discepoli in tono di rimprovero: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».

T. Confidiamo in Te, Signore

L2 - «Maestro, non t’importa che siamo perduti?» (v. 38). Non t’importa: pensano che Gesù si disinteressi di loro, che non si curi di loro. Tra di noi, nelle nostre famiglie, una delle cose che fa più male è quando ci sentiamo dire: “Non t’importa di me?”. È una frase che ferisce e scatena tempeste nel cuore. Avrà scosso anche Gesù. Perché a nessuno più che a Lui importa di noi. Infatti, una volta invocato, salva i suoi discepoli sfiduciati.

T. Confidiamo in Te, Signore

L1 - La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Con la tempesta, è caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri “ego” sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli.

T. Confidiamo in Te, Signore

L2 - «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Signore, la tua Parola stasera ci colpisce e ci riguarda, tutti. In questo nostro mondo, che Tu ami più di noi, siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: “Svegliati Signore!”.

T. Confidiamo in Te, Signore

L1 - «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Signore, ci rivolgi un appello, un appello alla fede. Che non è tanto credere che Tu esista, ma venire a Te e fidarsi di Te. Risuona il tuo appello urgente: “Convertitevi”, «ritornate a me con tutto il cuore» (Gl 2,12). Ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri.

T. Confidiamo in Te, Signore

L2 - «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». L’inizio della fede è saperci bisognosi di salvezza. Non siamo autosufficienti, da soli; da soli affondiamo: abbiamo bisogno del Signore come gli antichi naviganti delle stelle. Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite. Consegniamogli le nostre paure, perché Lui le vinca. Come i discepoli sperimenteremo che, con Lui a bordo, non si fa naufragio. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai.

T. Confidiamo in Te, Signore

L1 - Il Signore si risveglia per risvegliare e ravvivare la nostra fede pasquale. Abbiamo un’ancora: nella sua croce siamo stati salvati. Abbracciare la sua croce significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità, di solidarietà.

T. Confidiamo in Te, Signore

L2 - «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Cari fratelli e sorelle, vorrei affidarvi tutti al Signore, per l’intercessione della Madonna, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta. Scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta. Ripeti ancora: «Voi non abbiate paura» (Mt 28,5). E noi, insieme a Pietro, “gettiamo in Te ogni preoccupazione, perché Tu hai cura di noi” (cfr 1 Pt 5,7).

T. Confidiamo in Te, Signore

Adorazione Eucaristica

Adorazione silenziosa del Santissimo Sacramento

Supplica litanica

TI ADORIAMO, O SIGNORE!

Vero Dio e vero uomo, realmente presente in questo Santo Sacramento Ti adoriamo, Signore

Nostro Salvatore, Dio-con-noi, fedele e ricco di misericordia Ti adoriamo, Signore

Re e Signore del creato e della storia Ti adoriamo, Signore

Vincitore del peccato e della morte Ti adoriamo, Signore

Amico dell’uomo, risorto e vivo alla destra del Padre Ti adoriamo, Signore

CREDIAMO IN TE, O SIGNORE!

Figlio unigenito del Padre, disceso dal Cielo per la nostra salvezza Crediamo in te, o Signore

Medico celeste, che ti chini sulla nostra miseria Crediamo in te, o Signore

Agnello immolato, che ti offri per riscattarci dal male Crediamo in te, o Signore

Buon Pastore, che doni la vita per il gregge che ami Crediamo in te, o Signore

Pane vivo e farmaco di immortalità, che ci doni la Vita eterna Crediamo in te, o Signore

LIBERACI, O SIGNORE!

Dal potere di Satana e dalle seduzioni del mondo Liberaci, o Signore

Dall’orgoglio e dalla presunzione di poter fare a meno di te Liberaci, o Signore

Dagli inganni della paura e dell’angoscia Liberaci, o Signore

Dall’incredulità e dalla disperazione Liberaci, o Signore

Dalla durezza di cuore e dall’incapacità di amare Liberaci, o Signore

SALVACI, O SIGNORE!

Da tutti i mali che affliggono l’umanità Salvaci, o Signore

Dalla fame, dalla carestia e dall’egoismo Salvaci, o Signore

Dalle malattie, dalle epidemie e dalla paura del fratello Salvaci, o Signore

Dalla follia devastatrice, dagli interessi spietati e dalla violenza Salvaci, o Signore

Dagli inganni, dalla cattiva informazione e dalla manipolazione delle coscienze Salvaci, o Signore

CONSOLACI, O SIGNORE!

Guarda la tua Chiesa, che attraversa il deserto Consolaci, o Signore

Guarda l’umanità, atterrita dalla paura e dall’angoscia Consolaci, o Signore

Guarda gli ammalati e i moribondi, oppressi dalla solitudine Consolaci, o Signore

Guarda i medici e gli operatori sanitari, stremati dalla fatica Consolaci, o Signore

Guarda i politici e gli amministratori, che portano il peso delle scelte Consolaci, o Signore

DONACI IL TUO SPIRITO, O SIGNORE!

Nell’ora della prova e dello smarrimento Donaci il tuo Spirito, Signore

Nella tentazione e nella fragilità Donaci il tuo Spirito, Signore

Nel combattimento contro il male e il peccato Donaci il tuo Spirito, Signore

Nella ricerca del vero bene e della vera gioia Donaci il tuo Spirito, Signore

Nella decisione di rimanere in Te e nella tua amicizia Donaci il tuo Spirito, Signore

APRICI ALLA SPERANZA, O SIGNORE!

Se il peccato ci opprime Aprici alla speranza, Signore

Se l’odio ci chiude il cuore Aprici alla speranza, Signore

Se il dolore ci visita Aprici alla speranza, Signore

Se l’indifferenza ci angoscia Aprici alla speranza, Signore

Se la morte ci annienta Aprici alla speranza, Signore

Orazione

G. Preghiamo:
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa’ che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

T. Amen!

Acclamazioni

- Dio sia benedetto.

- Benedetto il suo santo nome.

- Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.

- Benedetto il nome di Gesù.

- Benedetto il suo sacratissimo Cuore.

- Benedetto il suo preziosissimo Sangue.

- Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell’altare.

- Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

- Benedetta la gran Madre di Dio, Maria santissima.

- Benedetta la sua santa e immacolata concezione.

- Benedetta la sua gloriosa assunzione.

- Benedetto il nome di Maria, vergine e madre.

- Benedetto san Giuseppe, suo castissimo sposo.

- Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.

Benedizione eucaristica