2022 02 lucindaAbbiamo iniziato il 2022 raccontandovi l’hashtag #WeCareForPeople lanciato dall’Associazione Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS): in questo numero di Insieme vi presentiamo una nuova storia, quella di Lucinda, una delle tante persone che si prendono cura dei ragazzi ospiti della Lawrence House di Città del Capo in Sudafrica. Lucinda ci ha raccontato la sua esperienza come educatrice in una breve lettera che riportiamo di seguito.

“Ciao! Il mio nome è Lucinda, sono mamma, nonna e sono un’educatrice per l’infanzia. Sono diventata educatrice nel 2013 e lavoro come educatrice per la Lawrence House da marzo 2017. Il mio compito all’interno della casa-famiglia è quello di lavorare terapeuticamente con i giovani sotto la mia tutela ed essere disponibile per ogni bambino o giovane che entra nella struttura. Attualmente gestisco diversi programmi con il gruppo junior incentrati sull’educazione emotiva: tra questi vi è un programma di giardinaggio per insegnare ai ragazzi a comprendere le loro emozioni, prendendosi cura di un giardino e, contemporaneamente, di loro stessi.

Quando ho iniziato a lavorare alla Lawrence House, ho percepito che si trattava di un compito assegnatomi da Dio; ho accettato questa posizione perché sento di avere ciò che serve per fare la differenza nelle vite dei giovani con cui lavoro. I giovani della casa necessitano di persone che credano in loro e che li aiutino a dare un senso alle esperienze passate, esperienze sulle quali non potevano avere il controllo.

Il supporto che noi offriamo spinge i ragazzi ad essere coscienti e responsabili delle scelte che fanno e, se necessitano di maggiore supporto, facciamo in modo che lo ricevano. Lavoriamo con i ragazzi fissando degli obiettivi che possano migliorare le loro vite e che possano donar loro maggiore sicurezza.

Ciò che amo del mio lavoro è vedere i bambini sbocciare, crescere e accettarsi, anche nel momento in cui vengono riuniti alle loro famiglie (quando questo è possibile).

Questa, per me, è la cosa più gratificante del mio lavoro: sapere che i ragazzi hanno lavorato su loro stessi e che hanno accettato ciò che sono”.

Per chi lo desidera, vi ricordiamo che è possibile fare una donazione alla casa-famiglia tramite il conto postale della Missione: 30-21486-3 con causale: “Casa famiglia a Città del Capo”. Oppure potete accedere alla raccolta fondi e donare sulla pagina web https://gofund.me/7d97c900

Sofia Iorio


Articolo pubblicato sul mensile insieme di febbraio 2022.