2021 03 famigliaAL119 marzo 2021 – 26 giugno 2022

Lo scorso 27 dicembre, in occasione della festa liturgica della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, Papa Francesco ha annunciato un anno dedicato interamente alla Famiglia. Inizierà il 19 marzo venturo, giorno in cui si celebra San Giuseppe e la Festa del Papà, ma non solo. Nello stesso giorno, cinque anni fa, Papa Francesco pubblicò la sua esortazione evangelica “Amoris Laetitia”.

Nel comunicato del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita si legge proprio di come l’esperienza della pandemia abbia evidenziato l’importanza dei legami tra famiglie, che rendono la Chiesa una “famiglia di famiglie” (AL 87). Il 19 marzo avranno dunque il via varie attività rivolte alle famiglie di tutto il mondo. Videomessaggi, attività pastorali, incontri e simposi accademici e la diffusione di vari strumenti di spiritualità familiare, di formazione e azione pastorale sulla preparazione al matrimonio, l’educazione all’affettività dei giovani, sulla santità degli sposi e delle famiglie che vivono la grazia del sacramento nella loro quotidianità. Papa Francesco ha anche annunciato la celebrazione di una Giornata per i Nonni e gli Anziani. L’anno dedicato alla Famiglia e alla diffusione e conseguente applicazione dell’Amoris Laetitia si concluderà il 26 giugno 2022, in occasione del X Incontro Mondiale delle Famiglie a Roma con il Santo Padre.

Dammi tre parole

A pochi giorni dal Natale, la liturgia ci invita a fissare lo sguardo sulla Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

Papa Francesco ha scelto di annunciare al mondo l’anno della Famiglia proprio in questa occasione, durante l’Angelus dopo la messa. Di seguito, riportiamo la sua omelia di quel giorno, in cui il Santo Padre ci regala anche tre parole da custodire sempre per vivere bene in famiglia.

“È bello riflettere sul fatto che il Figlio di Dio ha voluto aver bisogno, come tutti i bambini, del calore di una famiglia. Proprio per questo, perché è la famiglia di Gesù, quella di Nazaret è la famiglia-modello, in cui tutte le famiglie del mondo possono trovare il loro sicuro punto di riferimento e una sicura ispirazione. A Nazaret è germogliata la primavera della vita umana del Figlio di Dio, nel momento in cui Egli è stato concepito per opera dello Spirito Santo nel grembo verginale di Maria. Tra le mura ospitali della Casa di Nazaret si è svolta nella gioia l’infanzia di Gesù, circondato dalle premure materne di Maria e dalla cura di Giuseppe, nel quale Gesù ha potuto vedere la tenerezza di Dio (cfr Lett. apost. Patris corde, 2).

Ad imitazione della Sacra Famiglia, siamo chiamati a riscoprire il valore educativo del nucleo familiare: esso richiede di essere fondato sull’amore che sempre rigenera i rapporti aprendo orizzonti di speranza. In famiglia si potrà sperimentare una comunione sincera quando essa è casa di preghiera, quando gli affetti sono seri, profondi e puri, quando il perdono prevale sulle discordie, quando l’asprezza quotidiana del vivere viene addolcita dalla tenerezza reciproca e dalla serena adesione alla volontà di Dio.

In questo modo, la famiglia si apre alla gioia che Dio dona a tutti coloro che sanno dare con gioia. Al tempo stesso, trova l’energia spirituale di aprirsi all’esterno, agli altri, al servizio dei fratelli, alla collaborazione per la costruzione di un mondo sempre nuovo e migliore; capace, perciò, di farsi portatrice di stimoli positivi; la famiglia evangelizza con l’esempio di vita. È vero, in ogni famiglia ci sono dei problemi, e a volte anche si litiga. “Padre, ho litigato…” – siamo umani, siamo deboli, e tutti abbiamo a volte questo fatto che litighiamo in famiglia. Io vi dirò una cosa: se litighiamo in famiglia, che non finisca la giornata senza fare la pace. “Sì, ho litigato”, ma prima di finire la giornata, fai la pace. E sai perché? Perché la guerra fredda del giorno dopo è pericolosissima. Non aiuta. E poi, in famiglia ci sono tre parole, tre parole da custodire sempre: “permesso”, “grazie”, “scusa”.

“Permesso”, per non essere invadenti nella vita degli altri. “Permesso: posso fare qualcosa? Ti sembra che possa fare questo?”. “Permesso”. Sempre, non essere invadente. “Permesso”, la prima parola. “Grazie”: tanti aiuti, tanti servizi che ci facciamo in famiglia. Ringraziare sempre. La gratitudine è il sangue dell’anima nobile. “Grazie”. E poi, la più difficile da dire: “Scusa”. Perché noi sempre facciamo delle cose brutte e tante volte qualcuno si sente offeso di questo. “Scusami”, “scusami”. Non dimenticatevi le tre parole: “permesso”, “grazie”, “scusa”. Se in una famiglia, nell’ambiente familiare ci sono queste tre parole, la famiglia va bene.

All’esempio di evangelizzare con la famiglia ci chiama la festa di oggi, riproponendoci l’ideale dell’amore coniugale e familiare, così come è stato sottolineato nell’Esortazione apostolica Amoris laetitia, di cui ricorrerà il quinto anniversario di promulgazione il prossimo 19 marzo. E ci sarà un anno di riflessione sull’Amoris laetitia e sarà un’opportunità per approfondire i contenuti del documento [19 marzo 2021-giugno 2022]. Affidiamo alla Santa Famiglia di Nazareth, in particolare a San Giuseppe sposo e padre sollecito, questo cammino con le famiglie di tutto il mondo.

La Vergine Maria ottenga alle famiglie del mondo intero di essere sempre più affascinate dall’ideale evangelico della Santa Famiglia, così da diventare fermento di nuova umanità e di una solidarietà concreta e universale.” (vatican.va)

Molteplici obiettivi

Un primo obiettivo da perseguire in quest’anno è quello di diffondere il contenuto dell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”, per “far sperimentare che il Vangelo della famiglia è gioia che riempie il cuore e la vita intera” (AL 200).

Una famiglia che scopre e sperimenta la gioia di avere un dono e di essere dono per la Chiesa e la società, “può diventare una luce nel buio del mondo” (AL 66). Inoltre, ci si impegnerà ad annunciare che il sacramento del matrimonio è dono e ha in sé una forza trasformante dell’amore umano.

2021 03 famigliaAL logoSi cercherà di rendere le famiglie protagoniste della pastorale familiare, poiché una famiglia discepola diviene anche una famiglia missionaria. Ci si rivolgerà ai giovani per renderli consapevoli dell’importanza della formazione alla verità dell’amore e al dono di sé. In questo anno dedicato alla famiglia, bisognerà quindi ampliare lo sguardo e l’azione della pastorale familiare affinché divenga trasversale sulla famiglia, così da includere gli sposi, i bambini, i giovani, gli anziani e le situazioni di fragilità familiare.

Preghiera per la famiglia

Fa’ o Signore che ogni famiglia sulla terra diventi sorgente di Divina carità.

Guida i pensieri e le pene dei coniugi verso il bene delle loro famiglie e di tutte le famiglie del mondo.

Fa’ che le giovani generazioni trovino nella famiglia un forte sostegno per la loro umanità la loro crescita nella Verità e nell’amore.

Amen.

Giovanni Paolo II

 


Articolo pubblicato sul mensile insieme di marzo 2021.