2021 09 boliviataiwan1I rappresentanti di due progetti che abbiamo sostenuto in questi anni, uno in Bolivia per Nuestra Señora de La Paz, l’altro a Kaohsiung (Taiwan), hanno voluto inviarci alcuni aggiornamenti.

Ecco cosa stanno riuscendo a realizzare, grazie anche ai contributi dei membri della nostra comunità.

Nuestra Señora De La Paz (Bolivia)

«Scopo del progetto è rafforzare ed ampliare gli spazi di accoglienza, cura e prevenzione per le vittime di tratta, in coordinamento con istituzioni, Chiesa, Organizzazioni civili e internazionali.

Da gennaio a giugno 2021 a Nuestra Señora de la Paz (quartiere Ciudadela) e a Madre del Refugio (Barrio Chasquipampa) abbiamo accolto tre gruppi di persone vittime di tratta, due di provenienza haitiana e uno di provenienza brasiliana, per un totale di 59 persone.

La Missione Scalabriniana a La Paz ha fornito assistenza in relazione a bisogni primari, supporto psico-sociale, coordinamento con le diverse istituzioni. Grazie al Progetto Scalabriniano a La Paz abbiamo realizzato, nel difficile contesto della Pandemia causata dal Covid 19, diverse attività per la prevenzione e sensibilizzazione delle persone, in particolare quelle appartenenti alla Comunità parrocchiale di Nuestra Señora de la Paz.

Nella diocesi di Tarija, zona di confine con l’Argentina, a causa della significativa incidenza di casi di tratta e traffico di persone, su richiesta di Mons. Jorge Saldias Encinas si stanno organizzando diverse attività per proteggere le vittime di tratta, grazie anche al sostegno solidale della parrocchia Madonna degli Emigrati di Berna. Sebbene il progetto in collaborazione con la Missione Cattolica di Lingua italiana di Berna sia incentrato su attività di prevenzione e protezione delle vittime di tratta, indirettamente sta aiutando anche a valutare l’accoglienza delle persone migranti, richiedenti asilo e persone bisognose di protezione in transito nel territorio boliviano. Collabora inoltre per lo sviluppo economico e l’integrazione socioculturale di migranti e rifugiati in Bolivia.

Ringraziamo don Antonio e la comunità parrocchiale della Madonna degli Emigrati a Berna per il loro generoso e solidale contributo, grazie al quale gli Scalabriniani a La Paz in Bolivia possono continuare ad aiutare le persone vulnerabili vittime di tratta».

2021 09 boliviataiwan2Kaohsiung (Taiwan) – Stella Maris

«Il contributo finanziario da parte della comunità italiana di Berna ci ha aiutato a rendere il nostro servizio più efficace. Abbiamo dato il nostro appoggio non solo ai residenti del centro, ma anche ai marinai e alle comunità dei migranti. I fondi ricevuti sono stati destinati a organizzare delle attività e abbiamo aiutato migranti, pescatori e marinai provenienti dall’Indonesia, Vietnam, Filippine, Cina, Myanmar e Tailandia. Cerchiamo di rendere il centro Stella Maris come una casa lontano da casa.

Speriamo che la nostra presenza come preti Scalabriniani possa portare ovunque il conforto della fede e il sorriso della patria. A Kaohsiung (Taiwan), oltre ad offrire accompagnamento spirituale ai migranti cattolici, abbiamo anche una casa per accogliere tutti i migranti che si sono trovati in difficoltà a causa del lavoro. Grazie alla comunità italiana di Berna abbiamo potuto fare di più per i migranti, marinai e pescatori e abbiamo potuto organizzare alcune attività per la salute mentale, garantire un patrocinio per i loro diritti, offrire appoggio alle varie comunità di migranti, promuovere corsi di lingua cinese, etc.

Nel 2020 c’è stato un aumento del numero dei marinai in cerca di aiuto presso il nostro centro: grazie alla comunità italiana di Berna abbiamo anche potuto dare loro una mano. Stella Maris Kaohsiung è molto grata per questo sostegno.

Preghiamo che Dio benedica ogni persona che ha fatto una donazione per aiutare il nostro servizio.

Grazie mille a tutta la Comunità italiana di Berna! Dio ci benedica sempre!».


Articolo pubblicato sul mensile insieme di settembre 2021.