2022 01 educazioneL’inizio di un nuovo anno porta con sé tante aspettative, desideri e auguri.

Speriamo che sia un anno ricco di salute, di prosperità per tutti e di pace tra i popoli. Gli obiettivi sono facili da enucleare, un po’ meno lo sono le strategie per raggiungerli.

Papa Francesco fa la sua scelta: “Educazione, lavoro e dialogo tra le generazioni” e lo ha fatto proprio nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace. Le domande che ci poniamo sono varie: “Come possono l’istruzione e l’educazione costruire una pace duratura? Il lavoro nel mondo è retto dai parametri della giustizia e della libertà o soggiace, purtroppo, alla logica dello sfruttamento e della schiavitù? E infine, le generazioni sono veramente solidali fra loro? E cosa sta facendo la nostra Comunità?”.

Mi piace pensare che anche in questo nuovo anno la nostra Comunità di fede di lingua italiana di Berna potrà dare il suo contributo, come ha fatto fino ad oggi. Non importa se nell’aria ci saranno restrizioni o meno.

Non importa se realizzeremo tante o poche attività in Missione. Ciò che conta è che non smettiamo di credere nella missione che ci è stata affidata: annunciare Cristo con la nostra vita, contribuendo alla realizzazione del suo regno.

Non è una frase spirituale.

Dentro c’è tanta azione e pragmatismo. “Il regno di Dio”, dice S. Paolo, “non è questione di cibo o bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: chi serve il Cristo in queste cose, è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini. Diamoci dunque alle opere della pace e alla edificazione vicendevole" (Rm 14, 17-19).

Mi sembra che anche Paolo punti ad un augurio basato sulla concretezza. La nostra Comunità deve investire sempre più forze ed energie nell’educazione umana e spirituale delle persone. Nel territorio di Berna e nella nostra diocesi di Basilea siamo chiamati a offrire a chi lo desidera una proposta di qualità in lingua italiana, un’oasi di spazio e di tempo in grado di saziare la fame e sete di senso. L’educazione non è un mero esercizio mnemonico o un accumulo di dati, ma un far crescere dal di dentro la persona, portando alla luce la sua bellezza interiore. Si dice che “il lavoro nobilita l’uomo” e tutti i nostri sforzi di accompagnare singoli e famiglie nell’inserimento lavorativo nel tessuto sociale bernese ci permettono di respirare le gioie e le fatiche di ognuno. Provate ad immaginare la gioia condivisa quando qualcuno trova un lavoro anche grazie al nostro aiuto!

Soffrire insieme e gioire insieme: questi sono i veri sentimenti che dovrebbero regnare in una comunità. Il dialogo intergenerazionale è ormai un appuntamento fisso nella nostra agenda. Vogliamo creare ponti tra le generazioni, affinché la memoria dei nonni non vada perduta e l’entusiasmo dei più piccoli divenga energia creativa.

La comunità è fatta di radici e di ali, perché, come dice la Scrittura, vogliamo estrarre dal nostro tesoro “cose nuove e cose antiche”. È questo il segreto della vita. È questa la saggezza e la forza della nostra Comunità, è questo il mio augurio per tutti noi per il 2022.

Auguri a tutti

P. Antonio


Articolo pubblicato sul mensile insieme di gennaio 2022.