2022 78 annopastorale22022 78 annopastorale1Forse ognuno di noi, guardando indietro nella sua vita, riconoscerà dei momenti significativi, che hanno segnato un particolare periodo della propria esistenza. Il giorno del proprio matrimonio, un lavoro tanto desiderato, una laurea, un viaggio particolare, la nascita di un figlio… Tante possono essere le occasioni che marcano e fissano il tempo. Anche per una comunità di fede come la nostra ci sono delle date significative, che restano nelle pagine della nostra storia, anche se non è ancora stata scritta sui libri.

Il 2 giugno scorso la nostra comunità ha scritto un altro pezzo della sua storia e ha aperto un nuovo capitolo, tutto ancora da scrivere. Come già annunciato sulle pagine di Insieme, stavamo lavorando da qualche anno, precisamente dal 2016, affinché la Missione fosse riconosciuta alla pari delle altre Parrocchie di Berna. I dialoghi, le tante riunioni intercorse in questi anni, le riflessioni e le prese di posizione per raccontare non solo a parole, ma con i fatti chi siamo come comunità, tutto ha contribuito a giungere a questo momento: la costituzione dell’ “Associazione Missione cattolica di lingua italiana di Berna”, che garantirà il riconoscimento della Missione alla pari di una parrocchia territoriale. Non entro negli aspetti tecnici, perché avremo ancora modo di parlarne e di comprendere la complessità di questo cambiamento storico; dico solo che il percorso da noi avviato sarà un esempio anche per altre comunità linguistiche. Siamo alla fine di un anno pastorale, un anno in cui abbiamo tentato di riattivare la vita comunitaria in tutte le sue dimensioni. Ringrazio i volontari della nostra comunità perché il team pastorale da solo non può fare nulla. La forza della nostra comunità è sempre stata ed è il volontariato, che è segno dell’appartenenza, del sentirsi parte di una comunità, del sentire che la Missione è parte della vita delle nostre famiglie. Naturalmente, possiamo e dobbiamo maturare di più, perché ci sono dei cambiamenti intergenerazionali significativi ed è in corso un cambiamento nel modo di vivere la fede che ci deve trovare attenti e in ascolto. Sì, in ascolto… quest’anno ci abbiamo provato, attraverso il processo sinodale e attraverso le tante iniziative dedicate alle famiglie, cominciando da quelle più bisognose di aiuto sia spirituale che economico.

Abbiamo cercato di esserci (in tedesco si dice: “da-sein”) in tutti i modi, perché è questa la vocazione della Chiesa. Non c’è stato nessun “lockdown” che ci abbia fermato.

Ora lasciamo che le settimane estive ci ricarichino nel corpo e nella mente. Lo spirito, invece, è sempre carico e non va mai in ferie.

Grazie di cuore e buona estate a tutti,

P. Antonio G.


 Articolo pubblicato sul mensile insieme di luglio-agosto 2022.