2023 01 dialogarecoppiaNel mese di gennaio inizieremo il corso con i fidanzati che hanno deciso di prepararsi per il matrimonio sacramentale. Questo cammino ci dà la possibilità di soffermarci sul tema del dialogo nella coppia. Qualcuno di voi potrebbe chiedersi: “Che ne sai tu, che non sei sposato?”, ed in effetti è vero, non posso mai capire le gioie e le fatiche del dialogo quotidiano nella coppia non avendone esperienza diretta.

La mia esperienza nasce dall’ascolto delle tante coppie – giovani e meno giovani – che incontro nel mio ministero sacerdotale e a partire da queste esperienze penso di poter dare anche io qualche consiglio. Dialogare vuol dire “uscire da sé”, cioè mettersi davanti all’altro/a, essere capaci di ascolto e di condivisione, senza imporre idee, pensieri o sentimenti. Non è facile, perché questo neutralizzarsi senza annullarsi è un’operazione complessa. A volte le coppie in crisi usano l’espressione “ci siamo persi” oppure “si è spento l’amore” e io mi chiedo: perché?

Si poteva fare qualcosa? Ci si poteva rendere conto prima di giungere a questo livello? Si poteva almeno chiedere aiuto? A volte tutto questo è possibile, altre volte no, perché siamo complessi, siamo permalosi, aspettiamo che sia l’altro a fare il primo passo, appunto, ad aprire il dialogo. Uno dei motivi più frequenti che spengono l’amore in una coppia è lo svuotamento del dialogo.

Dopo qualche anno di matrimonio, specie se sono nati i figli, il dialogo si riduce ad una comunicazione tecnica delle cose da fare. “Come è andata al lavoro?”, “Hai fatto la spesa?”, “Vai tu o io a prendere i bambini da scuola?”, tutte cose necessarie, naturalmente, per una buona amministrazione della casa e della vita familiare, ma non sufficienti per tenere viva la fiamma di quel Sì detto davanti all’altare. Occorre non perdere il dialogo affettivo nella coppia. Non importa se sono nati i figli o se si è già al decimo anno di vita insieme. Ciò che non dovrebbe mai mancare è la comunicazione sui sentimenti, che vuol dire, chiedere ogni giorno al proprio partner: “sei felice?” “come stai?”. Domande semplici, ma che vanno alle fondamenta del rapporto e che risuonano nel cuore di chi le ascolta come un “io sono importante per te”. Altro tema molto delicato – e che è spesso causa di conflitto nella coppia – è quello delle aspettative e delle diverse manifestazioni dell’amore tra gli uomini e le donne. Non posso dilungarmi su questo tema in questo articolo, ma vi lascio solo una provocazione: per sapere se il modo con cui stai manifestando il tuo amore a tuo marito o a tua moglie è quello giusto, non chiederti se ciò che stai facendo va bene per te, ma se va bene per lui/lei. Occorre partire dall’altro, non da se stessi. È l’altro che determina la misura e la modalità dell’amore.

Buon cammino, dunque, alle coppie che inizieranno il corso e buon dialogo a tutte le coppie.

P. Antonio


Articolo pubblicato sul mensile insieme di gennaio 2023.