2021 78 vespaÈ tempo di festeggiare un’avventura italiana nel mondo. La Vespa ha compiuto 75 anni. Il momento giusto per riflettere un po’ la storia di questa icona del Made in Italy.

Il 23 aprile 1946 Enrico Piaggio deposita la domanda di brevetto per una «Motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica». È questa la data considerata come il giorno di nascita della Vespa. E inizia così un’avventura che influenzerà non solo la motorizzazione in Italia ma in tutto il mondo. La Vespa di Piaggio diventerà la due ruote più famosa al mondo.

La storia imprenditoriale della Piaggio comunque era già iniziata ben prima. Già nel 1884 Rinaldo Piaggio fonda la Società Piaggio con sede a Sestri Ponente. All’inizio la Piaggio realizza interni e arredi navali anche di lusso e di grande eleganza. Poi entra nella produzione di carrozze ferroviarie di ogni genere e tipo: dalle vetture postali al treno reale, motori per aerei, aerei, idrovolanti e durante la guerra anche bombardiere quadrimotori. Nel 1944 i grandi stabilimenti di Pontedera, ormai nucleo principale dell’intera azienda, vengono devastati dalle incursioni aeree alleate. Enrico Piaggio, che ha assunto il controllo dell’azienda nel 1938 dopo il padre, è costretto a trasferire la sede con i pochi impianti produttivi rimasti a Biella. I migliori tecnici aeronautici italiani si mettono a studiare per trasformare una produzione bellica in una produzione pacifica di pentole e padelle. Ed è proprio in questa circostanza che Enrico Piaggio intravvede uno strano mezzo a due ruote della collezione del Conte Trossi, un imprenditore tessile biellese. E fu l’ispirazione che cambiò decisamente il futuro della sua azienda.

Vista l’enorme carenza di mezzi di trasporto, Piaggio è convinto che i tempi di pace abbiano bisogno di ruote per poter riprendere la vita con un ritmo accelerato e costruttivo. Incarica l’ingegnere Corradino D’Ascanio a iniziare la progettazione di una nuova motocicletta utilitaria, comoda, di costo limitato e di minimo consumo. D’Ascanio è fortemente coinvolto nel progetto, facendo una proposta personale e molto innovativa. Alcune soluzioni del mezzo sono ispirate direttamente dalle concezioni aeronautiche, ad esempio il supporto monotubo per la ruota anteriore.

Questo nuovo sistema consente la rapida sostituzione della ruota senza compromettere la stabilità o la robustezza del veicolo. Il motore da 98 cm3 a due tempi è dotato di un geniale cambio in linea. La carrozzeria in lamiera di scocca portante è completata da due cofani laterali dalla forma vagamente aerodinamica che saranno responsabili dell’appellativo Vespa, il nome scelto da Enrico Piaggio per il nuovo motoscooter della Piaggio.

La commercializzazione parte a stento. La Moto Guzzi, inizialmente incaricata per la distribuzione della Vespa, si tira indietro. Ma la Piaggio riesce a sviluppare una propria rete di vendita. Un anno esatto dopo la prima serie di sessanta unità, la produzione mensile supera cinquecento esemplari. La Vespa costa 61.000 lire ma la possibilità di rateizzare il pagamento è una novità per gli italiani e rende più accessibile l’acquisto. E, intanto, i numeri di vendita e i mercati crescono. Già nel 1947 gli scooter della Piaggio circolano anche sulle strade in Svizzera, Germania, Austria e altri paesi. La Vespa comincia la sua avventura con un unico successo mondiale, supportato anche da un’accorta strategia di marketing, ovvero gimcane in piazza e corse in pista. La Vespa si mostra capace di tutto e fa apparizione nel mondo del cinema: nel rusticano confronto fra Peppone e Don Camillo, è cavalcata da Brigitte Bardot o da Joe Di Maggio, si celebra sul set di Vacanze romane, è offerta alla benedizione die Pio XII e viene poi raccomandata per le Missioni in Africa.

Nel corso degli anni, la Vespa subisce numerose evoluzioni. La cilindrata passa a 125 cm3 e poi a 150 cm3. Nuovi modelli sportivi come la 150 GS (Grand Sport), che viene considerato lo scooter più bello in assoluto, cambiano il modo di intendere lo scooter che da modesto veicolo utilitario diventa un mezzo elegante, degno di entrare nell’olimpo delle due ruote sportive. Si fondono i Vespa Club per tutto il mondo e la Vespa diventa per tantissimi giovani il primo mezzo che offre una nuova libertà a motore. Grazie al suo design unico, negli ultimi settantacinque anni la Vespa è diventata un’icona del Made in Italy. Quante emozioni e avventure ti dobbiamo, cara Vespa? Grazie mille e tanti auguri.

Armin Weber


Articolo pubblicato sul mensile insieme di luglio-agosto 2021.